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startx at boot without login managerWed, 29 Jul 09
I wanted a computer with Debian without keyboard to automatically load a graphical interface. The solution I was looking for had to be the lightest possible, without frills nor using a login manager like GDM and SLIM.
You cannot start Xorg (or XFree86) from a script automatically loaded at boot; that's because you need a complete shell ambient to execute startx or xinit.
A simple solution could be to start a shell over a tty terminal without asking for the login, an then start in the profile file of the shell the graphical command. Be careful of this configuration, because it starts automatically a (possible buggy) shell at boot

In Debian, in the file /etc/inittab comment out the line
1:2345:respawn:/sbin/getty 38400 tty1
with the following line, replacing USER as necessary:
1:2345:respawn:/bin/login -f USER tty < /dev/tty1 > /dev/tty1 2>&1
Now at boot the computer automatically logon the user USER. Usually in Debian you are using bash. So add the command to start Xorg, startx near the end of the file
/home/USER/.bash_profile
A final note: to execute a graphical program in your automatically started Xorg, add the line exec COMMAND in the file /home/USER/.xinitrc.
Ubuntu + Thunderbird + LightningSat, 10 Jan 09
Siccome siamo nel 2009, era ora aggiornassi la mia postazione Ubuntu 7.10 alla 8.10 (e pensare che FreeBSD l'aggiorno almeno una volta al mese). Questa volta e` andata discretamente bene.
L'unico problema riscontrato e` stato con Thunderbird caricando l'estensione per il calendario Lightning, ma anche Sunbird. In effetti dopo l'update, il mio Thunderbird 2.0.0.18 con Thunderbird 0.9 non caricava piu` la schermata dei calendari, ne` era possibile aggiungere nuovi eventi o caricare calendari CalDAV remoti.
La soluzione sta nell'installare una libreria mancante poiche` erroneamente considerata obsoleta:
libstdc++5
Per l'installazione e` possibile utilizzare synaptic, oppure il comando
# sudo apt-get install libstdc++5
Nei meandri dei NAS: recupero estremo di RAID5Mon, 6 Oct 08
Premessa: in azienda teniamo i dati cartografici su uno dei tanti NAS in commercio, che rendono accessibili da SMB/CIFS, NFS, FTP il filesystem, su cui gira chissa` quale GNU/Linux nascosto all'utente e configurabile da una scarna interfaccia web.

Sopra avevamo 3 dischi da 500GB SATA-2 (la marca e modello sono volutamente omessi...) in RAID5, per un totale di 930GB spazio disponibile, in teoria sicuri. Si` perche` sempre in teoria, se un disco si rompe, lo si sostituisce con un altro e siamo salvi.

A neanche un anno dall'acquisto dei dischi, il numero 2 si rompe (la definizione migliore e` "fa` sklang-sklang"). Poco male, ne ordino uno nuovo, tempo 3 giorni arriva.

Se non fosse che il giorno dopo il numero 3 viene escluso dal RAID, senza un motivo apparente, dall'interfaccia web non c'e` alcuna spiegazione.

Tanto per capire cosa c'e` che non va`, collego il numero 3 su un PC con sopra System Rescue CD, e scopro subito dal boot che il disco ha circa 120 settori danneggiati. Bene.

Aspetto il disco nuovo, che non tarda ad arrivare. Provo a ricostruire il RAID sul NAS, niente da fare, sempre con zero spiegazioni sul perche`. Provo a sostituire l'elettronica del disco che "fa` sklang" con quella di un altro, il risultato non cambia.

A questo punto mi ritrovo con un RAID5 di 3 unita` di cui una e` persa, e l'altra ha settori danneggiati.

Sul PC di prima, che ormai era li` aperto sul tavolo da due giorni, collego il disco numero 1 buono, il disco numero 3 con settori danneggiati ed il disco nuovo. Verifico che il RAID e` stato fatto dal NAS con mdadm. Provo a ricostruire il RAID a mano ignorando i vari avvisi. Peccato che mdadm ternima la ricostruzione quando incontra il primo settore danneggiato, segnalandomi giosamente che il RAID e` perso per sempre poiche` incontra errori di I/O.

Maledizione pero` anche se qualche file e` corrotto (sulla fine sono solo 120 settori su 1048576000!), voglio recuperare gran parte dei dati!!
Allora mi viene in mente la cosa piu` pazza di questa settimana: fare una copia con errori del disco 3 con settori danneggiati su un altro disco nuovo, e ricostruire il raid con questo, il disco 1 salvo e il disco nuovo di prima (con un totale di 5 dischi uguali di cui 2 rotti).


Ecco la procedura:
A) Collego al PC il disco 3 con settori danneggiati e un disco nuovo, e avvio system rescue cd
B) Faccio una copia con ddrescue scrivendo al posto dei settori danneggiati di origine degli zeri sul disco destinazione:
# dd_rescue -A /dev/sda /dev/sdb
(nota: il processo per i miei 500GB con i settori danneggiati ci ha messo circa 6 ore) Ottengo un disco immagine del 3 con errori
C) Spengo il sistema. Collego il disco 1 che si era salvato, il disco immagine 3 con errori, e l'altro nuovo disco vuoto. Avvio system rescue cd.
D) Ricostruisco il RAID5 ora che non si puo` piu` lamentare degli errori di I/O. Esamino i dischi con fdisk e scopro che il RAID e` sulla seconda partizione dei dischi:
# echo p | fdisk /dev/sda
infatti leggo il tipo "linux raid autodetect" sulla partizione 2. Recupero la stringa ARRAY che mi serve nel file di configurazione:
# mdadm -v --examine --scan >> /etc/mdadm.conf
controllo il file di configurazione /etc/mdadm.conf e verifico che sia sensato, aggiungo ai device anche il nuovo disco vuoto /dev/sdc ottenendo una riga del tipo:
ARRAY /dev/md0 level=raid5 num-devices=3 UUID=XXXX-.....-XXXX
  devices=/dev/sda2,/dev/sdb2,/dev/sdc
lancio la ricostruzione:
# mdadm --assemble --run --force --update=resync /dev/md0 /dev/sda2 /dev/sdb2 /dev/sdc
e infine verifico lo stato di avanzamento del processo:
# cat /proc/mdstat
E) Quando ha concluso (in /proc/mdstat leggo "[UUU]"), scopro che sopra il RAID non c'e` un filesystem, e quindi ipotizzo ci siano dei volumi logici con LVM. Faccio uno scan del volumi fisici presenti:
# pvscan
trovo in effetti un volume di nome "vg0" (e` indicato dopo "VG "), e provo ad attivarlo:
# vgchange --ay vg0
F) Funziona, ora mi trovo in /dev/vg0/ diversi volumi logici. Trovo quello che piu` mi interessa, il piu` grande, analizzando la dimensione con fdisk:
# ls /dev/vg0/
# echo p | fdisk /dev/vg0/lv1
E` lui, tipo ext3, faccio un check del filesystem:
# fsck -t ext3 -y /dev/vg0/lv1
Ci mette alcune ore (e` pur sempre un'unita` da quasi 1TB), correggendo molti campi sballati degli inode.
G) Monto il filesystem:
# mount -t ext3 -r /dev/vg0/lv1 /mnt/custom
Ok, ho recuperato i 300GB di dati su /mnt/custom, magari qualche file e` corrotto, ma e` *moooolto* meglio di niente. I dati sono stati copiati da rete su un nuovo NAS di qualita` forse superiore, con 3 dischi da 1TB in mirroring (RAID1) con spare (cambiando marca chiaramente).

Morale della storia: Qualsiasi RAID e` inutile, senza spare. (Any RAID, without spare, is useless)
Fedora over UbuntuSun, 27 Jan 08
Want to install Fedora 7 or 8 in a virtual machine on Ubuntu Gutsy?
You have tried VMWare and cannot install it? Fedora freeze in loading and/or cannot find virtual disk?

Well, this is my today problem!
It seems that those version of Fedora don't like too much the buslogic virtual SCSI controller used by qemu and vmware. So, whenever you are using an IDE virtual disk, it still find the virtual controller.

To solve this problem in VMWare, edit the .vmx file of your virtual machine and add
scsi0.virtualdev = "lsilogic"
to use the lsilogic virtual controller, or if you wish to not use SCSI at all add
scsi0:0.present = "FALSE"
to disable any virtual SCSI controller.


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wrote with SciTE apache php i prefer firefox W3C html 4.0 compliant W3C css compliant
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